Eliminare le macchie dai libri antichi
I vostri libri antichi presentano macchie umide? Di inchiostro? Di polvere? Di fango? Niente paura! Ecco le soluzioni…

Le macchie possono essere magre e grasse.
Quelle "magre" sono spesso causate dall'umidità, dalla polvere, dall'inchiostro usato per scrivere, dalla ruggine, dalla muffa.
Quelle "grasse" sono invece causate da gocce di sego, di cera, di olio, di sangue, dal contatto grasso e sporco dei polpastrelli delle dita, da sporchi d'inchiostro da stampa per decalco o controstampa.
Le macchie "magre" si tolgono con bagni di acqua pura, fredda o calda, o, se più resistenti, con acqua di javel, distendendo i fogli bagnati in mezzo a fogli nuovi di carta asciugante bianca.
Se invece i libri presentano delle muffe, puliteli pazientemente con un cencio bianco, ed esponeteli al sole per alcuni giorni, rimovendo i fogli di volta in volta fino a che il sole penetri, assorba l’umidità e distrugga le muffe.
Se questo metodo non risulta efficace, usate l’acqua di javel o l'acqua ossigenata con ammoniaca, o il clorato di calce.
Per le macchie prodotte dalla polvere o dal fango, strofinate la parte interessata con mollica di pane o con panetti di caoutchouc (gomme).
Per togliere le macchie di ruggine e d'inchiostro da scrivere, utilizzate l'acqua di Javel.
Le macchie "grasse" e di olio si tolgono facilmente cospargendole con polvere finissima di gesso, o con qualcuna di quelle terre bolari (boli), che assorbono rapidamente le sostanze grasse. Dopo, bisogna sottoporre i fogli a forte pressione.
Un altro sistema è quello di formare una pasta friabile di magnesia calcinata con benzina, applicata sulle macchie grasse. Ma anche il cloruro di calce le fa sparire, mentre le macchie di cera o di sego si tolgono con carta asciugante compressa con ferro caldo.
Se invece i vostri libri antichi presentano macchie di sangue, toglietele immergendo il foglio macchiato in un bagno d'acqua fredda e poi strofinate la macchia con sapone, e risciacquate.
Se invece le macchie sono causate dal contatto delle dita, sottoponetele per alcune ore all'azione di uno straterello di schiuma di sapone, da togliere poi con una spugna imbevuta di acqua calda.